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Domande frequenti sulla Toronto Bridge

La Toronto Bridge è una protesi fissa ancorata su 4 o 6 impianti precedentemente inseriti e osteointegrati, utilizzata per la riabilitazione di intere arcate. Può sostituire fino a 12 denti e viene applicata attraverso l’implantologia All-on-4 (o All-on-6 a seconda del numero di impianti), una tecnica innovativa che permette di riavere tutti i denti con il numero minimo di impianti 

Come prima cosa viene effettuato un intervento per inserire gli impianti, dopodiché viene fissata una protesi provvisoria. Dopo alcuni mesi viene avvitata la protesi definitiva, cioè la Toronto vera e propria. I migliori risultati si ottengono aspettando 3 mesi per l’arcata inferiore e 6 per quella superiore, per dare agli impianti, il tempo necessario per integrarsi nell’osso.

Si, è possibile fissare la protesi Toronto definitiva anche nella stessa seduta di inserimento degli impianti. Tuttavia, per la buona riuscita dell’intervento, è sempre meglio attendere il tempo biologico necessario per la guarigione dei tessuti e il completamento dell’osteintegrazione, prima di applicare le protesi definitive.

Generalmente viene costruita in resina, ma esiste anche la possibilità di realizzarla in ceramica.

E’ la gengiva finta ed ha due funzioni principali: quella di supplire alla mancanza di osso e quella di coprire gli impianti, in modo da poter essere inseriti dove è più opportuno senza la preoccupazione di problemi estetici. Non crea problemi di estetica perché viene posizionata oltre la linea del sorriso, quindi non si vede dove finisce la gengiva protesica ed inizia quella vera. Deve essere effettuata un’accurata igiene al di sotto di essa, dove è facile l’accumulo dei residui di cibo.

E’ stata progettata e realizzata da un gruppo di ricercatori svedesi diretti dal Prof. Branemark e fu presentata alla comunità scientifica internazionale durante il Convegno Mondiale dell’Odontoiatria, nel 1982 a Toronto.

La protesi Toronto Bridge definitiva viene realizzata dopo aver preso un’impronta di precisione: si costruisce una struttura portante in metallo o fibra di vetro, sulla quale verranno modellati i denti definitivi.

Pazienti con totale mancanza di denti o mancanza di denti in una sola arcata, portatori di protesi mobile (dentiera), pazienti che presentano elementi dentali talmente compromessi da consigliarne l’estrazione, onde evitare un’ulteriore perdita di osso che potrebbe compromettere l’inserimento degli impianti.

La protesi è fissa, perché ancorata agli impianti dentali, quindi garantisce un’elevata estetica e un’efficiente masticazione.